Pranzo good&glam per tutti

Di AlexanderPozzo, foodblogger.

Pranzo a Milano? Passate per il bar/paninoteca Sara Santa Sofia in via Santa Sofia, 6 tra la sede della Statale, la metro gialla Missori e l’Ospedale Maggiore. Aperto 7 giorni alla settimana, anche quando è al massimo della capienza riesce in poco tempo a soddisfare le esigenze dei clienti. Caratteristica la parete interamente rivestita di dischi in vinile: i panini hanno ereditato i nomi di celebri band. Il costo di un sandwich è tra i 4,50 e i 5,00€ (vengono proposti anche primi, secondi ed insalatone). Per gli studenti è previsto uno sconto del 10% su tutto.

Se invece siete in via Manzoni, potete fermarvi per un cornetto salato ripieno di salmone, all’Armani caffè, all’incrocio con via Montenapoleone: propone anche piatti presentati in maniera invitante.

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Nel cuore di Milano, a due passi dal Duomo, è aperta La Cupola (il ristorante dell’Hotel Park Hyatt Milan, un 5 stelle). L’indirizzo è via Tommaso Grossi, 1. Si può pranzare spendendo 30,00€ (prezzo fisso). La cifra include: antipasto e dolci a buffet e un primo piatto ogni giorno diverso. Acqua e caffè sono inclusi.

Se amate il cibo vegetariano, passate da Joia (1 stella Michelin). La vetrina è in via Panfilo Castaldi 18, a metà strada tra le fermate della metro rossa di Porta Venezia e quella gialla di Repubblica. Lo chef è considerato uno dei migliori d’Europa. A pranzo propone per 20,00€ il Piatto Quadro (la proposta del giorno con un assaggio di 5 prelibatezze). Acqua e caffè inclusi.

Se ci spostiamo verso piazza Cadorna , dove c’è la stazione delle Ferrovie Nord e l’incrocio delle linee metropolitane verde e rossa, troviamo il Summertime (via Petrarca, 4). A pranzo offrono 3 menù: di pesce, di carne e vegetariano a 11,00€: comprende un piatto unico (primo e secondo) più acqua e torta della casa (è quasi sempre la torta di mele).

Per ultimo ho voluto lasciare il ristorante Trussardi alla Scala (2 stelle Michelin). È aperto tra il Teatro Filodrammatici e la Scala. A pranzo propone a 50,00€ due portate a scelta dalla selezione del giorno con acqua e caffè compresi; oppure, a 65 euro, tre portate a scelta dalla selezione giornaliera con acqua e caffè inclusi.

Spero che dopo una prova condividiate i miei suggerimenti.

Esperto gourmet milanese e appassionato frequentatore dei migliori ristoranti della città, AlexanderPozzo è anche collaboratore assiduo del sito ilmangione.it.
Impeccabile chef per tutti gli amici, condivide le ricette più gustose nel suo blog I banchetti non si misurano dalla qualità dei cibi, ma dagli amici. E sarà con noi per qualche settimana per farci scoprire la parte più… saporita di questa meravigliosa città. Senza farci salassare!

Qui i suoi consigli per un’ottima colazione in cittá

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Lunchtime in Milan?
You can try gorgeous 4,50-5,00€ sandwichis at Bar Sara Santa Sofia, via Santa Sofia 6. We raccomend you also the salmon sandwich at the luxurious Armani caffè in via Manzoni.
Are you looking for a complete meal? You’ll find appetizer, first course and dessert for 30€ at La Cupola (close to the Dome) or three different 11€ menues by Summertime in Cadorna. Go veggie for 20€ asking for “Piatto Quadro” by Joia (1 Michelin Star). Last, but not least, you can have a 50€ lunch by Trussardi alla Scala (close to Teatro alla Scala).
Buon appetito!

Palestra #3: la Trattativa

Abbiamo scelto la palestra in base alle nostre esigenze, ci siamo informati bene su come ottenere il prezzo più basso possibile, e ora è giunto il fatidico momento della contrattazione.

I prezzi delle palestre non sono immutabili. Anzi, variano (e di molto) in base alle richieste del cliente: basta solo chiedere.
Non occorre avere chissà quali doti o una gran faccia tosta: dobbiamo essere gentili e decisi.

Saldi propositi.
Dobbiamo aver chiare le nostre esigenze e non perderle mai di vista.

Diciamo al nostro promoter esattamente di quali servizi abbiamo bisogno e che non abbiamo intenzione di pagare di più per quello che non ci serve.
Se avremo a che fare con promotori esperti, saranno loro a chiederci per primi cosa vogliamo, anche per darci l’impressione di essere dalla nostra parte. Salvo poi tentare di aggiungere qualche piccolo extra di cui potremo sicuramente aver bisogno. Resistiamo alle tentazioni!

Molte palestre avranno già in listino prezzi speciali per venirci incontro. Nel caso invece non fosse possibile spezzare i pacchetti che ci offrono, per lo meno tenteranno di abbassarci il prezzo.

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In due è meglio
Se conosciamo qualcuno che frequenta la palestra dei nostri sogni, facciamoci presentare da lui al promoter di turno: spesso sono previste riduzioni per il nuovo arrivato e benefit per chi lo ha portato.

Se andiamo con un amico o un’amica, fidanzato/a, giochiamo al poliziotto buono, poliziotto cattivo: uno di noi sarà super entusiasta, l’altro molto scettico. Probabile che il promoter si attivi per invogliare il più scettico con forti sconti, pur di concludere due contratti in una volta sola!

Adoro la tua palestra, ma…
Se siamo da soli, facciamo capire al promoter che ci interessa proprio la sua palestra, MA ci sono alcune cose che non ci convincono (anche se in realtà non è vero)! Forse è un po’ troppo lontana, forse non sappiamo se la frequenteremo abbastanza… Insomma, dimostriamo di avere chiare le idee su cosa ci serve, ma fingiamo quel tanto di indecisione sulla struttura in sè per vedere cosa ne ricaviamo.

E se mi ammalo?
Chiediamo sempre quanto costa sospendere l’abbonamento e che certificati portare. E in caso di recesso anticipato? Poi traiamo le nostre conclusioni.

Last and least
Alla fine del colloquio, accertiamoci se il prezzo finale che ci viene dato sia proprio l’ultimo possibile. Come tentativo in extremis, facciamogli capire di aver frequentato o visitato palestre di categorie simile alla sua e diciamogli quale cifra ci era stata proposta.

Se il costo però rimane troppo alto, pazienza. Almeno ci abbiamo provato e ci servirà come allenamento per nuovi incontri in altre palestre.

Queste le tattiche in base alla mia esperienza, se avete altri consigli, fatevi avanti!

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Mangia (bene!), bevi, dona: la MRW

Mangiare nei migliori ristoranti, spendere pochissimo e fare beneficenza… che volete di più?
Fino al 17 novembre la Milano Restuaurant Week vi da la possibilità di farlo!
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Ventinove tra i top restaurants della cittá propongono un menù completo a 25€, di cui 1€ sarà devoluto in beneficienza alle onlus CIAI e Progetto Arca. A fine pasto, poi, gli sponsor PernigottiPernod Ricard vi riserveranno una bella sorpresina…

La manifestazione, nata niente meno che a New York nel ’92, è attualmente alla sua seconda edizione qui a Milano. A organizzarla Sapore dell’Anno, ad approfittarne, se vogliamo, tutti noi: basta andare sul sito ufficiale della MRW, selezionare il vostro ristorante e prenotare.

Biffi Duomo, la Terrazza Aperol, Maison Espana, lo stellato D’O di Davide Oldani, e tanti altri (qui l’elenco), voi quale scegliete?
In fondo si tratta uno strappo alla linea che fa bene alla coscienza!

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Terrazza Aperol

Libri: utili e… scontati!

Weekend piovoso?!? Passiamolo in libreria!
E non solo a Milano.

Fino al 27 maggio ci aspetta la festa del libro, con tutti i libri scontati del 20% in tutta Italia.

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Che sia il nostro libro sotto l’ombrellone, una guida turistica, un grande classico o un libro di ricette, il risparmio è garantito!

All’iniziativa partecipano sicuramente le grandi catene come Mondadori e Feltrinelli, anche online, ma per essere più precisi, ecco qui l’elenco degli editori aderenti.

Dopo tanti post sui saldi della moda, è tempo di pensare a ciò che conta davvero: la nostra mente.
E senza svuotare le nostre tasche!

Tutti al mare… riciclando!

Fate spazio all’estate!!!

Da Calzedonia ricomincia la campagna del riciclo dei vostri costumi e beachwear usati. Vi sbarazzerete dei vostri vecchi bikini in cambio un buono di 5 euro per l’acquisto di un costume da donna entro il 30 giugno.
Per un buono di 3 euro vi libereranno dello slippino da spiaggia del vostro lui (così gliene comprerete uno decente!). E un buono di 2 euro vi verrà dato per i costumini dei più piccoli.

L’estate sembra molto lontana, purtroppo. Ma questo è il momento migliore per rifarsi il guardaroba: così sarete a posto con la vostra coscienza (ecologica) e, soprattutto… il vostro portafoglio!

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Di che saldo sei?

Eccoli, pronti a farsi conquistare: i capi scontati che saranno nostri domani!

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1. Finalmente sei mio! è l’articolo che abbiamo tanto corteggiato, vezzeggiato e ammirato nei mesi precedenti e che ci possiamo permettere solo ora che è in saldo. E pazienza se lo sconto è solo di un euro. E’ comunque un risparmio.

2. Mi stai malissimo, ma sei troppo bello! Eppoi se mi piego un po’ più a sinistra e cammino su una gamba sola, sei perfetto! E’ il classico capo che finiamo per comprare, nonostante sia evidente che non ci doni affatto e probabilmente non metteremo mai. Eppure è tanto di moda! Oppure no, è scolorito, rattrappito, o ci fa il sederone a mongolfiera, ma a noi piace lo stesso. In più, costa solo un euro! Domandiamoci perchè…

3. All’improvviso uno sconosciuto, altrimenti detto e tu chi sei?!? Frequentiamo quel negozio quasi ogni giorno, ma lui non l’abbiamo proprio mai visto. Generalmente quell’articolo non c’entra nulla con tutto il resto, è di un colore indefinibile, e, a giudicare dalle pieghe impresse a fuoco sul tessuto, non deve aver lasciato il magazzino nel quale era relegato per anni. Osservarlo da vicino, annusarlo, girarci attorno, ma MAI, in nessun caso, toccarlo. Potrebbe mordervi.

4. Ma non ti avevano bruciato l’anno scorso? E’ il classico capo why?, orribile, sbagliato fin dalla sua creazione e che ogni anno viene tirato fuori dal magazzino nella speranza che qualcuno alla fine lo acquisti. E si finiscano una volta per tutte le scorte. Si distingue dal pezzo “e tu chi sei?” per la costanza con cui viene esposto ogni sngola stagione di saldi. Probabilmente si cerca di prendere i clienti per sfinimento. Ma si fallisce sempre.