Restaurant & Food Week, la Milano da mangiare

Food lovers, é il nostro momento!

Abbiamo tempo fino al 18 maggio per gustarci un ottimo menú in un ristorante d’alta classe a un prezzo low. Per beneficenza, ovviamente!
É la Milano Restaurant Week di Sapori dell’anno, in cui 30 ristoranti stellati mettono a disposizione a pranzo o a cena un menú completo a soli 25€, destinando 1€ in beneficenza a Fondazione Progetto Arca.

E se avessimo giá altri impegni? A Milano c’é sempre una seconda chance per tutti!

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Dal 16 al 24 maggio torna la Milano Food Week, con piú di 300 eventi dedicati al buon cibo in vista di Expo 2015.
Potremo vedere all’opera i nostri chef preferiti (Oldani, Knam, Negrini & Pisani…) e mangiare nei loro ristoranti a prezzo ridotto con la tessera gratuita di Milano Food Lovers. Avremo anche occasione di dimostrare a tutti quanto valiamo, cimentandoci ai fornelli della Public Kitchen all’Expo Gate appena inaugurato. O ancora partecipare a uno dei corsi in calendario, imparare le ricette della vincitrice di Bake Off o piú semplicemente gustarci aperitivi con birra artigianale.
Con solo nove giorni a nostra disposizione, riusciremo a fare tutto?

Food lovers, here’s the perfect week for us!
Till May the 18, we can have lunch or dinner in the best (and most expensive!) restaurants in town for only 25€ thanks to the Milano Restaurant Week – 1€ will be donated to charity.
And from the 16th to the 24th of May, the Milano Food Week will offer us the chance to eat in the best restaurants, learn new recipes from the greatest chefs and cook our best meals in public.
Choose your favourite activity and… buon appetito!

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Crema a gogò per Milanesi

Il milanese la domenica, se puó, espatria.
A meno che non venga trattenuto da un delizioso brunch, ogni tanto sente il bisogno di allontanarsi da Milano, spostandosi in un raggio di massimo 50 km alla ricerca di mete che uniscano i comfort della cittá all’aria pura della campagna. Questa domenica la scelta é caduta sulla dolce Crema, semplicemente perché era da un po’ che non ci tornavo.
Di pianta medievale, comoda da girare a piedi e con il centro storico chiuso alle auto, la cittadina é uno scrigno di gioielli architettonici. A partire dal gotico Duomo, perennemente in restauro, alla dirimpettaia torre civica, detta il Torrazzo.

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Una fila di bar dagli interni modernissimi con un tocco retró, corre sotto i portici della piazza principale e porta fino alla centralissima via dello shopping, XX Settembre. Naturalmente tutti i negozi sono chiusi, in compenso le numerose gelateria della zona si contendono i pochi clienti infreddoliti per le strade dopo la Messa. Fruscio di rami d’ulivo (é la Domenica delle Palme) e ombrelli colorati davanti ai caffé affollati per l’aperitivo, targhe lungo le vie a ricordare il passaggio di Garibaldi, splendide ville dall’aria terribilmente bohemien, Crema si può girare veramente in poco tempo. Ed é subito ora di pranzo. Tipico, per caritá.
Per non sbagliare, chiedo sempre un consiglio agli autoctoni, salvo poi controllare le recensioni su Tripadvisor o 2spaghi. La gentile barista del Barcelona café mi spedisce nella bellissima campagna di Moscazzano, alla ricerca di un ottimo ristorante, sperduto tra cicogne e aironi, l’Hostaria San Carlo.

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Clima familiare, ottimo cibo e buon rapporto qualitá prezzo: l’ambiente ideale per assaggiare i dolcissimi tortelli cremaschi (per gli appassionati, ecco un po’ di storia e la ricetta). Tanto per capirci, il ripieno di questi tortelli é costituito da una decina d’ingredienti, tra cui amaretti, cedro, un biscotto tipico, uvetta, mentini e marsala. Quindi se vi dico che sono dolci, sono dolci sul serio: conviene rifarsi la bocca con un buon secondo!
Se fosse stata una giornata di sole, me ne sarei andata un po’ a zonzo nella zona, per dare un’occhiata ai bellissimi castelli o per perdermi nella tranquilla campagna cremasca. In realtá, la pioggia, il vento e il freddo mi hanno fatto battere in ritirata. E sono arrivata a Milano giusto in tempo per l’aperitivo.