MFW14: acculturaMi

Milano Fashion Week solo per fashion lovers? Nah, siamo a Milano, bellezza: oltre alla moda c’é di piú.

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Il calendario é come sempre, ricco di sfilate, parties esclusivi ed eventi da non perdere.
Ma la moda é una forma d’arte che pervade tutte le altre, e quest’anno la MFW ha deciso di coinvolgerle tutte. Cinema, teatro e fotografia, solo per cominciare.

Se abbiamo poco tempo, e vogliamo avere un assaggio di tutto senza spostarci troppo, facciamo un salto a Palazzo Giureconsulti in piazza dei Mercanti (MM1, MM3 Duomo), aperto per la prima volta al pubblico. E per di piú gratis.

Nel Fashion Hub di Camera della Moda, dalle 9.00 alle 19.00, ci aspetta la mostra fotografica su Sophia Loren, gli abiti del Mittelmoda Fashion Awards e la sala dedicata alla moda come arte, il “Fashion Meets Art”.
Per gli amanti del cinema, nella sala Parlamentino sono proiettati tutti i meravigliosi film del Fashion Film Festival, quest’anno alla sua prima edizione, in una maratona infinita. In un altro spazio, vedremo un artigiano in carne e ossa produrre davanti ai nostri occhi un pregiato paio di scarpe.

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Vogliamo essere noi le protagoniste? Canon Italia ci mette a disposizione abiti da sfilata, consulenti d’immagine, hair- & make up artists per trasformarci in modelle per un giorno e avere la nostra foto pubblicata sulla pagina facebook ufficiale. Purtroppo le iscrizioni sono chiuse, ma ci hanno detto di provare a passare comunque: uno spazietto per noi, se si riesce, lo si trova.

E il teatro? Spostiamoci al San Babila, dove troviamo la mostra fotografica dedicata alla grande attrice e icona internazionale Valentina Cortese.

E che dire della mostra dedicata al celeberrimo fotografo di moda Hans Feurer al Palazzo della Permanente in via Turati 34?

Tantissime le mostre da non perdere, e domenica gli appuntamenti si moltiplicano: non abbiamo che da scegliere.

A Milano, la cultura é di moda.

Milano Fashion Week is not only fashion, but also art and culture!
There are many exhibitions around the city, and a film festival dedicated to fashion movies too: taste all the best for free at the Camera della Moda’s Fashion Hub in piazza dei Mercanti 2 (MM1, MM3 Duomo), then check the calender to find your favourite.
Art is on fashion in Milan.

Mfw 2014: beauty, elegance and more

Finalmente un’edizione – quasi – baciata dal sole! E Milano si anima di persone straordinarie, elegantemente vestite che si aggirano per strada a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Con la Milano Fashion Week si torna a sognare e anche ai comuni mortali é permesso, almeno fino al 24 febbraio, sentirsi dei veri VIP.

Un po’ meno, a dire la veritá, rispetto agli anni scorsi, dove si usciva di casa e, tra San Babila e Cordusio, ci si rifaceva trucco, parrucco e pure le unghie.
Ora é rimasta solo Testanera che nel suo Styling Cube in piazza Mercanti, risistema la zazzera, con mooolta calma e gratis,a chiunque lo voglia. Mi raccomando, capelli pulitissimi (si fa solo styling, non anche lavaggio), tanta pazienza e… fatevi dare il vostro numero, così saprete quando é il vostro turno!

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A questo punto, belle come non mai – gli hairstylist sono davvero eccezionali – andiamo a cercare i promoter di Tu Style che si aggirano tra corso Vittorio Emanuele e Cordusio, per farci scattare una foto che finirá su una copertina virtuale della rivista. Parteciperemo cosí al concorso Tu Stile FashionWall, riceveremo in omaggio una copia della rivista e potremo condividere sui social la nostra foto da VIP.

I veri fashion addicted, giá sanno che alla MFW 2014 ci saranno 64 sfilate, a cui si sommano 72 presentazioni ed eventi collaterali per un totale di 143 collezioni. Il fulcro dei festeggiamenti é il Fashion Hub di palazzo Giureconsulti, il palazzo Clerici e il Palazzo della Regione.

Potremmo correre da una parte all’altra della cittá, con il rischio di non poter accedere a tutti gli eventi (anche se, spacciandoci per fashionblogger, dopo molta, molta insistenza spesso si riesce a entrare). Oppure osservare le sfilate dai maxischermi in via Mercanti, piazza Cordusio, via Croce Rossa, piazza San Babila e corso Como.

Piú comodo ancora seguire la diretta streaming delle sfilate comodamente da casa: basta andare sul sito della Camera della Moda.

La soluzione piú smart? É anche la novitá di quest’anno! Scaricare la app di Vogue Italia per essere aggiornati su tutto quello che succede alla MFW e selezionare gli eventi che piú ci interessano.
Cosí ci possiamo andare di persona: in questa cittá, le social relations sono tutto!

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Mfw 2013: cold & cool

Una Milano Fashion Week versione Polo Sud! Quest’oggi senza neve e cielo terso, ma sicuramente con tanti PINGUINI in giro per la città: i poveri bodyguards semi congelati davanti agli stores.

E le altre persone? Altro che vestitini sgargianti e decolltè da brivido come l’anno scorso! Per le vie del centro si agitano solo scuri piumini e sciarpozze, improbabili doposci (!) e stivaloni, abbinati, come Moda Comanda, a maxi accessori fluorescenti. L’effetto per chi osserva è quello di un flash sparato dritto negli occhi la sera: personalmente, non mi sono ancora ripresa da un portafogli oversize giallo fluo su minuta donnina nero-imbaccuccata avvistata in piazza Duomo.

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Improbabili e sporadiche fashion blogger cercano di dare la svolta alla giornata, sfidando con aria serafica il gelo siberiano: indossano vestiti coloratissimi sotto cappottini aperti che nemmeno chiusi scalderebbero un orso polare. Qualcuna osa persino girare solo col golfino. Ma i più disinvolti sono gli uomini, con le loro giacche sartoriali su camicia bianca, sfoggiate come manco fossimo a primavera: solo una sciarpa di cachemire a proteggerli dal gelidume milanese. Insomma, 40 di febbre assicurati per stasera.
Io giro intabarrata che nemmeno partecipassi ad una traversata artica. E non mi interessa violare la Sacra Regola Aurea di ogni MFW: vestiti glamour & fashion, che rischi di finire nelle tv e sui blog di mezzo mondo. In versione Messner sull’Everest da 0º a -30ºC, almeno stasera mi cuccherò un raffinatissimo sushi e non un’insipido brodino di pollo: tanto salutare sì, ma decisamente poco glam.

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PoP MfW – il lato free della moda

Milano Fashion Week per molti è un business straordinario, con 131 collezioni da vedere e stlisti pronti a tutti per mettersi in mostra in più di 120 eventi in tutta la città.

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Per i comuni, ma, soprattutto, per le comuni mortali, si tratta in realtà di un’irripetibile occasione per rifarsi trucco e parrucco, mangiuggiare qualcosa e diventare famosi gratis e in poche ore.

Basta armarsi di scarpe comode, bags capienti e tanta pazienza.

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Forse un look più accurato e qualche parolona alla “Ma come ti vesti” potrebbero aiutare a sentirsi un po’ più in linea con l’ambiente e le aspettative, ma non vi preoccupate, anche se veniste vestite come nel giorno di bucato, vi tratterebbero benissimo comunque. Tutti pronti a spalmarvi su viso, capelli e fette di pane prodotti assolutamente “innovativi” e “bio” o “ecofriendly” (un must di stagione…).

Sicchè si parte da San Babila, sicure di tornare a casa più belle di come si è uscite.

La prima fermata è in piazza Liberty. In un grosso tendone, le agguerritissime donne di mezza Milano, di ogni età, religione e – sospetto – sesso, si stipano per cercare di vincere il concorso di Donna Moderna e diventare la nuova DivaMi.

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Poco più in là, dentro una palla in pure plastic vi attendono le stylist della Maybelline per farvi testare la nuova bb cream e gli imperdibili smaltini di stagione. Vi consiglio di farvi fare la manicure da loro e schizzare in piazza dei Mercanti, dove nello stand di B by Limoni (official make up della MFW) molte più ragazze vi aspettano smaniose di rifarvi il trucco. Durante la lunga attesa in coda vi potreste distrarre con le promoter sul tacco 15 che più passa il tempo più si decompongono, oppure con le sgnoccoline di Class Cnbc che lanciano i servizi sulla MFW dalla postazione lì accanto. Ogni tanto ricordatevi di sorridere che potreste apparire in tv.

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Sopravvisute alla sessione di trucco e agli sproloqui delle vostre truccatrici che, tra un’adulata e l’altra, tentano di rifilarvi qualche prodottino “assolutamente necessario” visto la vostra pelle e il colore dei vostri slip, ci si sposta di qualche passo e ci si rimette in coda per dare una sistemata alla zazzera ribelle con gli artisti di Testa Nera.

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A questo punto, stupende come modelle (nel loro giorno di bucato), vi consiglierei di fare dietro front e non proseguire oltre: i servizi free sono finiti.

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A meno che non vogliate gustarvi i bellissimi promoter Visa in boxer. Ce ne sono un po’ per tutti i gusti in via Dante, dal mingherlino che pure il vento se lo porta via, al muscoloso maschio alfa che fa tanto bene agli occhi e al cuore. Ma non fatevi distrarre: non vi daranno niente gratis, solo un volantini per farvi partecipate ad un concorso. Se invece amate l’uomo più raffinato, ecco il promoter in giacca e cravatta che con sorriso d’ordinanza e fare risoluto e gentile, in Cordusio vi porge leaflet informativi sui rischi dei cosmetici contraffatti.

In piazza Castello stanno allestendo uno stand, domani andrò a darci un’occhiata. Generalmente quell’area è adibita al free food&drink, speriamo lo sia anche in questa edizione: non sia mai che la MFW ci lasci morire di fame e di sete!

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