Dîner en Blanc: il glam da gustare

Pronti per il flash mob più chic ed elegante della città?

Il 3 luglio torna a Milano la Cena in Bianco, un dîner en plein air, un sofisticatissimo picnic in compagnia di amici e sconosciuti, in cui a farla da padrone è il colore più puro che ci sia.

Il luogo e l’ora saranno svelati solo 24 ore prima – come in ogni flash mob che si rispetti. Basta tenersi aggiornati sulla pagina facebook degli organizzatori.
Tanto per capirci, nelle edizioni precedenti ci si era ritrovati in posti meravigliosi come l’Arco della Pace e Piazza XXV Aprile.

Il vantaggio in più? Per questa serata splendida non si spenderà neppure un euro e potremo avere tutto ciò che desideriamo: quello che ci serve, ce lo portiamo da casa!
Serve solo un po’ di organizzazione.

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1. Pensiamo a noi stessi, prima di tutto. Look assolutamente total white, elegante e dal tocco – se possibile – retrò: un semplice abito bianco, con gli accessori giusti, riuscirà a farci sentire a nostro agio.

2. Tavolo e sedie – anche quelli da campeggio andranno benone. Altrimenti ok quelli pieghevoli (se poi volete portare il vostro tavolo in marmo di Carrara, liberissimi di farlo).

3. Tovaglie e stoviglie, due le regole: assolutamente in bianco e niente plasticume. L’eleganza prima di tutto!
Tovaglia e tovaglioli in cotone o altra fibra naturale. Da abolire pure piatti, posate e bicchieri di plastica: ognuno potrebbe portarsi i propri “veri” da casa!

4. Food&Beverage: tutti portino qualcosa da mangiare. Il menù lo scegliamo noi, basta che il cibo sia ottimo da mangiare freddo e che non sia a rischio macchia. Un po’ di vino – bianco – in una borsa termica non può certo mancare.

5. I dettagli che contano. Non dimentichiamoci le candele! Oltre a dare un tocco estremamente affascinante alla cena, sono indispensabili per quando farà buio. Tutto il resto è a nostra discrezione: candidi palloncini o ricchi centrotavola, lasciamo spazio alla nostra fantasia. O al tema della serata: essere opera d’arte. (Qui maggiori info).

PS per trasportare il tutto, anche il poco elegante carrello della spesa della nonna andrà bene.

6. La cosa più importante. Buona educazione e voglia di divertirsi e stare bene in compagnia.
Quando poi lasceremo il luogo della cena, portiamoci tutto, ma proprio tutto con noi.

Come se non ci fossimo mai stati.

Dinner in White: the most ‘chic’ flash mob is coming to town!
Get ready to have dinner under the stars on July 3. The rules are simple: dress in all white, pack a picnic dinner, and be ready for a night of glitz and glamour. Place and time will be comunicated few hours before the event on this facebook page.
Stay tuned.

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Mfw 2013: cold & cool

Una Milano Fashion Week versione Polo Sud! Quest’oggi senza neve e cielo terso, ma sicuramente con tanti PINGUINI in giro per la città: i poveri bodyguards semi congelati davanti agli stores.

E le altre persone? Altro che vestitini sgargianti e decolltè da brivido come l’anno scorso! Per le vie del centro si agitano solo scuri piumini e sciarpozze, improbabili doposci (!) e stivaloni, abbinati, come Moda Comanda, a maxi accessori fluorescenti. L’effetto per chi osserva è quello di un flash sparato dritto negli occhi la sera: personalmente, non mi sono ancora ripresa da un portafogli oversize giallo fluo su minuta donnina nero-imbaccuccata avvistata in piazza Duomo.

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Improbabili e sporadiche fashion blogger cercano di dare la svolta alla giornata, sfidando con aria serafica il gelo siberiano: indossano vestiti coloratissimi sotto cappottini aperti che nemmeno chiusi scalderebbero un orso polare. Qualcuna osa persino girare solo col golfino. Ma i più disinvolti sono gli uomini, con le loro giacche sartoriali su camicia bianca, sfoggiate come manco fossimo a primavera: solo una sciarpa di cachemire a proteggerli dal gelidume milanese. Insomma, 40 di febbre assicurati per stasera.
Io giro intabarrata che nemmeno partecipassi ad una traversata artica. E non mi interessa violare la Sacra Regola Aurea di ogni MFW: vestiti glamour & fashion, che rischi di finire nelle tv e sui blog di mezzo mondo. In versione Messner sull’Everest da 0º a -30ºC, almeno stasera mi cuccherò un raffinatissimo sushi e non un’insipido brodino di pollo: tanto salutare sì, ma decisamente poco glam.

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