MDW 2014: Pic Mi New Mobility

Selfie-addicted? Maniaci dello scatto? Professionisti o dilettanti, la Milano Design Week ha pensato anche a noi!

Sabato 12 aprile prende il via la City Mobility Edition, la maratona fotografica dedicata alla nostra bella cittá e ai nuovi modi di muoversi a Milano.
Da monopattini e skateboards a micro vetture e bike sharing, la mobilitá urbana sará al centro dei nostri scatti d’autore, nell’ambito di Posti di Vista, l’evento del Fuorisalone alla Fabbrca del Vapore.

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Due le categorie del contest:

# Selfie new mobility: autoscatto che esprima il nostro modo di vivere i nuovi modelli di mobilità urbana;
# Curiosity killed the smart cities: le immagini di tutto ciò che è curioso, differente e ha cambiato il volto della città, rendendola smart, ad esempio, panettoni telecomandati, parcheggi di car sharing, punti di ricarica elettrica, isole digitali etc.

Si comincia sabato dalle 10.00 alle 12.00 alla Fabbrica del Vapore (via Procaccini 4) per un briefeng e le ultime iscrizioni. Dalle 12.00 in poi ci scateneremo per le vie di Milano alla ricerca del perfect shoot. Quindi alle 18.00 faremo ritorno alla FdV per consegnare i nostri scatti.

Le migliori 60 foto saranno selezionate da una giuria di qualitá presieduta da Roberto Mutti e saranno esposte in una mostra nella sede dell’Istituto Italiano di Fotografia dal 20 al 30 maggio 2014. E alle migliori due immagini in omaggio la selfie camera di Canon (partner del contest insieme a Fiat).

Le iscrizioni sono aperte a tutti: 15€ per quelle online (questo il link), 20€ per chi si registrerá all’ultimo minuto alla Fdv.

Perché aspettare? I nuovi modi di muoversi green a Milano li conosciamo giá: facciamoli vedere al mondo!

Selfie addicted or shooting lovers? The City Mobility Edition is for you!
Take as many pictures as you can on saturday, the 12th of April, from 12 pm to 6 pm about urban mobility, you can win the first Canon selfie camera. This photographic marathon will be held at Fabbrica del Vapore (via Procaccini 4) starting from 10 am – registration and briefeng. You can sign up online for the contest for only 15€ instead of 20. Two the categories:
# Selfie New Mobility: a selfie to show the way you live the new mobility
# Curiosity killed the smart cities: take a pic of what’s new that makes Milano smarter – car sharing parking lots, electric charging points etc.
You know how to move green in the city, come and join the race.
In bocca al lupo!

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Tutta la Lilla di Milano: il party da Gae!

Granda inaugurazione il primo marzo! Il metrò 5, la lilla per gli amici, si allunga di due nuove fermate, Isola e Garibaldi. E la città festeggia alla grande.

Si comincia con l’apertura delle porte alle 19.30, e tutte le linee della metropolitana che, per l’occasione, viaggeranno fino alle 2 di notte.

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Quindi la lunga notte lilla proseguirà in piazza Gae Aulenti (MM2, MM5 Garibaldi), dove, alle 21.00, si esibiranno gli straordinari ballerini acrobati Kataklò.

Mentre aspettiamo l’inizio dell’esibizione, niente paura: i negozi di questa parte di Milano, la più moderna e chic, resteranno aperti fino a mezzanotte.

Così da Sephora potremmo rifarci il trucco, rigorosamente sulle nuances del lilla; leggiucchieremo un libro sorseggiando un caffè alla Feltrinelli, sfideremo il freddo con un gelato da Grom o ce ne staremo in piazza a osservare la Unicredit tower illuminarsi di glicine per festeggiare l’evento.

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Non solo piazza Gae Aulenti. Se ci troviamo dalle parti della fermata Bicocca, dalle 17.00 alle 21.00 al Mic, Museo interattivo del cinema, ci aspetta una serata di proiezioni interamente dedicata alla metropolitana.

Ma Milano ha pensato anche ai bike lovers, che finalmente da questo finesettimana potranno percorrere le ciclabili di viale della Liberazione e via De Castillia: a loro è dedicata una mostra di biciclette storiche alla Stecca degli Artigiani, con la collaborazione del Museo della Scienza e della Tecnologia e l’associazione +BC.

E dopo la festa? Resterà il vantaggio di una lilla con più treni e aperta fino a mezzanotte. Per tutti, tutti i giorni.

La mia bici in Senigallia

Legale, illegale o fai da te.
Se vi rubassero la bici, voi che soluzione adottereste?

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Sabato scorso qualcuno s’era preso la briga di scassinarmi lucchetto e catena per fregarsi la mia amatissima bicicletta. Poveretta, non dava fastidio a nessuno, se ne stava al suo posto in cortile, legata, coccolata e viziata come una regina, e qualcuno ha pensato bene di portarsela via.
Lei, così unica, era diventata una delle diecimila bici che spariscono ogni anno a Milano.

Il furto era avvenuto di sabato sera: evidentemente il ladro non aveva molti amici. Tiè. Pensiero consolatorio, ma assolutamente inutile per rintracciare il mio potente mezzo.
Senonchè, l’ora tarda del ratto riaccese in me la speranza: forse la mia due ruote non era ancora perduta, l’avrei potuta ritrovare il sabato successivo al mercato di Senigallia, là dove le biciclette vanno a trovarsi un nuovo proprietario, spesso a loro insaputa. C’era dunque tempo, non era stata ancora rivenduta.

Ebbene.

Non sporgo denuncia e mi giustifico davanti al Tribunale della Coscienza con la scusa di non avere foto della refurtiva da presentare agli agenti. Quello che taccio ai Sommi Giudici è che sono intenzionata a recuperare la bici da sola, a qualsiasi costo, senza che nessuno s’impicci.

Tralascio I Sette Giorni di Agonia, in cui passo continuamente da uno stato di euforia (la certezza di “sentire” che la mia bici sia in fondo vicina)a un’altra di depressione vera (non la ritorverò più) o scaramantica (se continuo a pensare che la troverò, non salterà più fuori), ad istanti di feroci sospetti e progetti malvagi (quella bici riverniciata in tutta fretta sembra propiro la mia, stanotte me la riprendo, la carico in macchina e la nascondo a casa dei miei), ad istanti di pura Illuminazione (devo stare tranquilla e positiva, a tutto penserà il karma).

Fu così che venne il giorno.

Mattina di sabato, Senigallia, Porta Genova, Milano, sette giorni dopo. Occhiali scuri e nero vestita, mi aggiro col cuore in gola alla Sua ricerca. Tentenno, non sono più certa di volerla trovare: cosa avrei fatto poi, se l’avessi vista nelle mani di quei brutti ceffi che vedo custodire come falchi le biciclette in mostra?
Sto per desistere, quando ecco, un lampo di carrozzeria dorata scintiila alla mia sinistra.
M’infiammo. È lei. Non l’hanno toccata: c’è pure il moncherino del cavalletto che mi si era rotto con il freddo dell’inverno e la ruggine sul manubrio. Le manopoline staccabili, l’inutile, vecchia e rotta dinamo. Contratto con il brutto ceffo che la tiene in pugno, forse anche più spaventato di me, e me la ricompro per 20 euro: era mia e glielo avevo fatto notare, ma non si ruba ai ladri. O ai ricettatori. O comunque a gente dalla quale potresti ripresentarti prima o poi con lo stesso problema. Magari in un mercato diverso.

Ora.

Ho fatto male? Avrei dovuto chiamare la polizia? Sono diventata complice di quel sistema, ho oliato i suoi ingranaggi?
Mi assolvo, Sommi Giudici: Moralità e Senso Civico soccombono davanti all’Amato Bene Da Ritrovare.