Tutti i bus portano all’Outlet!

Pronti per i saldi? In Lombardia si parte il 4 gennaio!

Se Milano non vi basta, vicino alla nostra bella cittá ci sono ben 5 dei 10 migliori outlet village d’Italia secondo Fashionblog. Centinaia di negozi, uno accanto all’altro, marchi per tutte le tasche a prezzi scontati tutto l’anno, e da gennaio ancora di piú.

Gli outlet si raggiungono comodamente in auto. Se, peró, non avete la patente o non volete guidare per ore nel traffico dopo la maratona di shopping, molti centri vi offrono un comodo servizio navetta da Milano.
Insomma, meno stress per voi e una mano in piú all’ambiente.
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Assolutamente chic l’autobus del Fidenza Village, che con 10€ vi accompagnerá nel parmense per fare shopping e poi vi riporterá in cittá piú felici e carichi di pacchetti.

Zani Viaggi collabora con 3 meravigliosi outlet per portarvi, a 20€ a/r, da Cairoli a ovunque preferiate: Serravalle Designer Outlet in provincia di Alessandria, Vicolungo Outlets nel novarese e addirittura oltreconfine, a Mendrisio, per raggiungere il Foxtown.

I biglietti si possono acquistare online, quelli di Zani Viaggi anche direttamente a bordo. Le corse sono giornaliere, per il Serravalle sono previste ben due partenze al giorno. Spesso sono presenti sconti per ragazzi e bambini.
Insomma, un’idea in piú per uno shopping piú tranquillo e piú green!

PS Piú complicato, ma non impossibile, raggiungere senza macchina il Mantova Fashion District e il Franciacorta Outlet Village: si dovrebbe prendere il treno fino alla cittá piú vicina e da qui servirsi dei mezzi pubblici locali.

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Crema a gogò per Milanesi

Il milanese la domenica, se puó, espatria.
A meno che non venga trattenuto da un delizioso brunch, ogni tanto sente il bisogno di allontanarsi da Milano, spostandosi in un raggio di massimo 50 km alla ricerca di mete che uniscano i comfort della cittá all’aria pura della campagna. Questa domenica la scelta é caduta sulla dolce Crema, semplicemente perché era da un po’ che non ci tornavo.
Di pianta medievale, comoda da girare a piedi e con il centro storico chiuso alle auto, la cittadina é uno scrigno di gioielli architettonici. A partire dal gotico Duomo, perennemente in restauro, alla dirimpettaia torre civica, detta il Torrazzo.

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Una fila di bar dagli interni modernissimi con un tocco retró, corre sotto i portici della piazza principale e porta fino alla centralissima via dello shopping, XX Settembre. Naturalmente tutti i negozi sono chiusi, in compenso le numerose gelateria della zona si contendono i pochi clienti infreddoliti per le strade dopo la Messa. Fruscio di rami d’ulivo (é la Domenica delle Palme) e ombrelli colorati davanti ai caffé affollati per l’aperitivo, targhe lungo le vie a ricordare il passaggio di Garibaldi, splendide ville dall’aria terribilmente bohemien, Crema si può girare veramente in poco tempo. Ed é subito ora di pranzo. Tipico, per caritá.
Per non sbagliare, chiedo sempre un consiglio agli autoctoni, salvo poi controllare le recensioni su Tripadvisor o 2spaghi. La gentile barista del Barcelona café mi spedisce nella bellissima campagna di Moscazzano, alla ricerca di un ottimo ristorante, sperduto tra cicogne e aironi, l’Hostaria San Carlo.

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Clima familiare, ottimo cibo e buon rapporto qualitá prezzo: l’ambiente ideale per assaggiare i dolcissimi tortelli cremaschi (per gli appassionati, ecco un po’ di storia e la ricetta). Tanto per capirci, il ripieno di questi tortelli é costituito da una decina d’ingredienti, tra cui amaretti, cedro, un biscotto tipico, uvetta, mentini e marsala. Quindi se vi dico che sono dolci, sono dolci sul serio: conviene rifarsi la bocca con un buon secondo!
Se fosse stata una giornata di sole, me ne sarei andata un po’ a zonzo nella zona, per dare un’occhiata ai bellissimi castelli o per perdermi nella tranquilla campagna cremasca. In realtá, la pioggia, il vento e il freddo mi hanno fatto battere in ritirata. E sono arrivata a Milano giusto in tempo per l’aperitivo.