Plastinali tutti, von Hagens!

Avete un pancreas da fare invidia? Un’aorta impareggiabile e vorreste mostrarla a tutti? Da oggi è possibile!
Basta donare i propri organi all’Istituto per la Plastinazione. Lì preleveranno i vostri straordinari organi, ci inietteranno un liquido solidificante e conservativo, quindi li riassembleranno per metterli in mostra in tutto il mondo. Girerete in eterno per i cinque continenti, esibendo il vostro fegato portentoso nella tanto discussa Gunther von Hagens’ Body World.
Se vi foste affrettati, in questi giorni sareste stati a Milano, alla Fabbrica del Vapore e io vi avrei ammirati in ossa e capillari.

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In effetti però, mi avreste vista un po’ sconvolta. Non capita tutti i giorni di vedere corpi umani – o parte di essi – veri, plastificati (anzi, plastinati) ed esposti al pubblico. Un’esperienza a metà tra il macabro alla CSI e l’educativo alla Esplorando il Corpo Umano. Già, perchè l’intento di Von Hagens, il professorone di Heidelberg che ha inventato questa tecnica di conservazione degli organi, è prima di tutto quello di far scoprire alle persone il meraviglioso congegno chiamato corpo umano. Qualche polmone annerito e fegato gonfio chiusi nelle teche ci ricordano quanto sia fragile; filmatini eloquenti ci spiegano perchè il nostro panozzo preferito ci causerà un’embolia. E potremo vedere cosa ci succede sotto la pelle quando giochiamo a carte, tiriamo con l’arco o ci abbracciamo teneramente con il nostro partner. Vi assicuro che, dopo, non avrete più voglia di fare nessuna di queste cose… almeno per un po’!
Eppure vi consiglierei caldamente di andare a vedere la mostra: lascerà sicuramente un segno, sarete più consapevoli di quanto siete meravigliosi e fragili. Le vostre arterie sono rossissimi coralli, avrete voglia di proteggerle. Il vostro cuore è così piccolo, ma potente, che vi presterete più ascolto.
E se invece siete tra gli esibizionisti che amano donare se stessi alla scienza, vi consiglierei per lo meno di aspettare un po’: per mostrare il vostro impareggiabile lombo, dovete prima essere morti.

Gunther von Hagens’ Body World
c/o Fabbrica del Vapore
via Procaccini, 4, Milano.
Autobus 37, tram 7
Tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00
giovedí e sabato fino alle 23
Fino al 10 Febbraio
Ingresso 15 euro.

Di che saldo sei?

Eccoli, pronti a farsi conquistare: i capi scontati che saranno nostri domani!

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1. Finalmente sei mio! è l’articolo che abbiamo tanto corteggiato, vezzeggiato e ammirato nei mesi precedenti e che ci possiamo permettere solo ora che è in saldo. E pazienza se lo sconto è solo di un euro. E’ comunque un risparmio.

2. Mi stai malissimo, ma sei troppo bello! Eppoi se mi piego un po’ più a sinistra e cammino su una gamba sola, sei perfetto! E’ il classico capo che finiamo per comprare, nonostante sia evidente che non ci doni affatto e probabilmente non metteremo mai. Eppure è tanto di moda! Oppure no, è scolorito, rattrappito, o ci fa il sederone a mongolfiera, ma a noi piace lo stesso. In più, costa solo un euro! Domandiamoci perchè…

3. All’improvviso uno sconosciuto, altrimenti detto e tu chi sei?!? Frequentiamo quel negozio quasi ogni giorno, ma lui non l’abbiamo proprio mai visto. Generalmente quell’articolo non c’entra nulla con tutto il resto, è di un colore indefinibile, e, a giudicare dalle pieghe impresse a fuoco sul tessuto, non deve aver lasciato il magazzino nel quale era relegato per anni. Osservarlo da vicino, annusarlo, girarci attorno, ma MAI, in nessun caso, toccarlo. Potrebbe mordervi.

4. Ma non ti avevano bruciato l’anno scorso? E’ il classico capo why?, orribile, sbagliato fin dalla sua creazione e che ogni anno viene tirato fuori dal magazzino nella speranza che qualcuno alla fine lo acquisti. E si finiscano una volta per tutte le scorte. Si distingue dal pezzo “e tu chi sei?” per la costanza con cui viene esposto ogni sngola stagione di saldi. Probabilmente si cerca di prendere i clienti per sfinimento. Ma si fallisce sempre.

Amore a Milano val bene una coda

Sentire erba soffice sotto i piedi, esplorare un giardino segreto, scoprire profumi inaspettati: tutto questo é anche la mostra Amore e Psiche in corso a palazzo Marino.

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Il percorso infatti non é una semplice mostra, bensí un’esplorazione dei sensi attraverso il mito tramandato da Apuleio e reinterpretato da due grandi geni dell’arte nelle opere esposte, “Psyché et l’Amour” di Gérard (1770-1837) e “Amore e Psiche stanti” di Canova (1757-1822).

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Dopo la lunga, immancabile coda in piazza della Scala, si é catapultati come per magia in un giardino neoclassico, in cui splendide radure proteggono i due giovani amanti cosí come sono stati rappresentati dagli artisti.

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Personale giovane ed esperto ci conduce attraverso le siepi profumate e i rami di luce e ombra che si stagliano fin sul soffitto dell’imponente sala Alessi. I ragazzi spiegano il mito, raccontano i delicati dettagli di ogni singola pennellata e ogni drappeggio scolpito, senza annoiare. Se siete fortunati (o sfortunati, dipende dai punti di vista), troverete una biondina appassionata che vi legherá ai suoi racconti per delle mezz’ore, con buona pace di quanti ancora aspettano in coda il loro turno e dei suoi colleghi che attendono di poter lavorare. Un po’ meno romantico il signore dall’aspetto inquietante che si aggira tra le siepi a spruzzare i profumi creati appositamente per la mostra, ma il risultato finale é quello che conta.

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Non spetta a me raccontarvi del mito, e giá conoscete l’importanza delle opere presenti, strappate al Louvre e messe a disposizione di tutti gratuitamente dal comune di Milano. Ora tocca a voi correre a sentire in prima persona l’arte che parla di Cuore e Anima, di figli disobbedienti e donne testarde, di un amore conquistato che porta all’immortalitá.

La mostra é a cura di Valeria Merlini e Daniela Storti.
Ingresso libero
Tutti i giorni: 9.30-20.00 (ultimo ingresso 19.30)
Giovedí: 9.30-22.30 (ultimo ingresso 22.00)
Fino al 13 gennaio 2013.
Info: amoreepsicheamilano.it, comune.milano.it, cultura.eni.com
Location: sala Alessi c/o palazzo Marino, piazza della Scala 2 (MM1, MM3 Duomo).